Sandro Pertini

I ben pensanti non accettano che si segua una strada diversa dalla loro….



05 nov 2016

Jon Rappoport: la coscienza collettiva e la sparizione dell’individuo

Gli studenti sono stati istruiti con massima attenzione sull’individuo come minaccia maggiore esistente per il pianeta. Il bambino viene cresciuto senza indipendenza.
Jon Rappoport, di cui ho già tradotto su queste pagine, è autore provocatorio e stimolante anche nel suo stile di scrittura, che qui mantengo nei limiti del possibile. In questa globalizzazione, omogenizzazione, minaccia continua di distruzione della polarità maschile/femminile … queste note che seguono sulla individualità boicottata dal sistema e dai suoi centri di formazione (università e scuole) valgano una riflessione e memoria.
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Nel mezzo di tutta questa ricerca sul cervello in corso da un punto del pianeta all’altro, si postula che l’individuo in realtà non esista. Che sia una fantasia. C’è solo il moto delle particelle nel cervello. Quindi, nulla è inviolato, nulla è protetto. Fai che il cervello faccia A, fai che faccia B. Non ha importanza. Ciò che conta è armonizzare queste piccole particelle, per costruire un consenso collettivo, per obbligare ad una scienza del comportamento” ~The Underground, Jon Rappoport
Potere individuale. Il tuo potere.

E’ come l’essenza dei documenti della Repubblica Americana, una volta che scendi di un millimetro sotto la superficie. Quindi, non c’è ragione per cui college e università insegnino corsi di POTERE INDIVIDUALE.
Non appena scrivo questo, tuttavia, caschiamo tutti dalle risate, perchè comprendiamo l’assurdità di una tale affermazione. Potete immaginarvi Harvard finanziare una cattedra in Potere Personale? Gli studenti farebbero a pezzi l’edificio in cui si facessero tali corsi.
Sono stati istruiti con massima attenzione sul fatto che l’individuo sia la minaccia maggiore esistente per il pianeta.
Se non potete vedere questo come controllo mentale, allora fate un salto dal vostro optometrista e fatevi prescrivere degli occhiali.
Allora abbiamo questa shockante situazione: la vera base della libertà non viene minimamente riflessa nel sistema educativo scolastico.
Puoi dire “individuo” entro certi limiti concettuali. Puoi dire “potere” se parli di centrali nucleari [nuclear power –energia- in inglese] o se stai accusando qualcuno di un crimine, ma se metti insieme “potere e individuo” e attribuisci una qualità positiva alla combinazione, sei lontanissimo dall’avere consenso. Stai commettendo in un certo senso un tradimento.
Per intercettare le versioni più profonde del lavaggio del cervello operato nel sistema della istruzione, DEVI AVERE DEGLI STANDARD CON CUI COMPARARE COSA SCARICANO DALLE TUBATURE, DENTRO LE MENTI DEGLI STUDENTI.
Se non hai quello standard, ti perdi la più parte della azione.
Se non hai quello standard, sei già stai fatto fuori dal sistema.
E in questo caso, lo standard è il POTERE INDIVIDUALE.
Ripuliscilo, togli lo sporco, lucidalo, osservalo, pensaci sopra, ricordalo.
Allora vedrai del controllo mentale di prima classe. Ovunque. Perché le scuole non lo nominano oppure lo screditano.
Tornando ai giorni in cui scrivevo per lavoro per riviste e quotidiani, per un redattore buttai lì una storia sul potere individuale. Volevo tracciare la sua storia per farsi un’idea dei passati 10 anni.
Costui mi guardò per alcuni secondi, mi guardò come se avessi fatto cadere un bue sulla sua scrivania. Sapeva che non stavo scherzando e che avevo qualcosa di cui potevo scrivere e che potevo proporgli… ma tutto ciò peggiorò la situazione. Comincio’ a contorcersi sulla sedia
Rise nervosamente.
Poi smise di ridere.
Disse: “Questo noi non lo facciamo”
Per lui ero improvvisamente diventato radioattivo.
Ebbi poi una simile esperienza con un insegnante di storia delle superiori in California. Stavamo pranzando in un cafè a Santa Monica, quando dissi:

Dovresti insegnare un corso di potere individuale. Gli aspetti positivi. Non la menata del gruppo. Ma solo l’individuo
Costui corrucciò intellettualmente la sua fronte, come se avessi aperto la mia giacca e mostrato alcune micce di dinamite legate intorno al mio petto. Come se stesse pensando a quale ente governativo fare un rapporto su di me.
Ora, per la parte schizoide: i film, la televisione, i video games, i cartoni animati, i romanzi a fumetti, tutti sono pieni fino all’orlo, straripano di eroi individuali che hanno molto potere. Questo tipo di business dello spettacolo incassa miliardi di dollari, perché la gente vuol immergersi in quell’universo dove l’individuo è supremo. Lo vogliono disperatamente.
Ma quando si tratta della vita reale, il potere si ferma sull’uscio e nessuno risponde al campanello.
Improvvisamente un eroe, la persona con potere, è un anatema. E’ lasciata lì con la valigia in mano.
Quindi si adatta. Attende. Si fa delle domande. Prende accordi per meno, molto meno. Reprime le sue speranze. Si ritira. Dimentica. Sviluppa “problemi” e cerca di risolverli all’interno di un contesto strettissimo. Ridefinisce il successo e la vittoria verso il basso perché incontrino limitate aspettative.
Lotta per la “normalità” e per la media. Per i suoi sforzi riceve dei bocconcini, come un cane che alza lo sguardo verso il suo padrone.
Se questo non è controllo mentale, non c’è nulla allora che lo sia.
Una volta entrati in un mondo dove l’individuo non ha più credibilità, un mondo in cui “il bene maggiore per il maggior numero di persone” è il principio dominante e dove quel principio viene definito da una esigua elite, il termine “controllo mentale” avrà una connotazione positiva. Sarà accettato come ovvia strategia per “raggiungere la pace nel nostro tempo”.
In una intervista per un posto di lavoro, il candidato dirà: “ Si ho ricevuto il mio il mio phD in Controllo Mentale a Yale, e poi ho fatto tre anni di post dottorato in Studi di Apprendimento Cooperativo al MIT La mia tesi di PhD? Aveva questo titolo: “Strategie di coordinamento in classe per eliminare il concetto di individuo”
Da Wikipedia, “Cooperative Learning” (lavoro in cooperazione):

gli studenti devono lavorare in gruppi per completare collettivamente dei compiti in riferimento a obbiettivi accademici. A differenza dell’apprendimento individuale, che in natura può essere competitivo, gli studenti che imparano in modo cooperativo possono capitalizzare le risorse e abilità gli uni degli altri. Inoltre il ruolo dell’insegnante cambia dal dare informazioni a quello di agevolare l’apprendimento degli studenti. Tutti hanno successo se il gruppo ha successo
Questo è una strepitosa raccolta di stronzate
“Tutti hanno successo se il gruppo ha successo”, Potresti usare questa citazione sulla quarta di copertina del libro di Orwell 1984 oppure su quella Huxley’s Brave New World.
1984Il Mondo Nuovo / Ritorno al Mondo Nuovo
Nessuno ha successo, perché l’individuo non trova mai cosa può fare da solo. Quella via di accesso è chiusa. Sa solo cosa può raggiungere se è unito agli altri. Cosi potrebbe non avere mai idea di cosa vuole veramente fare nella vita.
E’ una tragica situazione questa, ma la tragedia viene celata, perché se n’è andata la memoria per comprendere la indipendenza individuale e la dipendenza da un gruppo. Non c’è una memoria di questo. Il bambino viene cresciuto senza indipendenza. Quindi come fa a ricordarsi di averla persa?
Il bambino conosce solo il gruppo e la squadra e la partecipazione e il premio. Conosce solo l’organizzazione della sua vita in un contesto prodotto sinteticamente. Gli viene insegnato che questo è bene e necessario.
Quindi, il giorno in cui arriva una freccia all’improvviso e riconosce che è se stesso, cosa userà per afferrare quella rivelazione e costruirci sopra qualcosa?
Si, ci sono gruppi e squadre produttive e si lavora sempre con gli altri, fino ad un certo livello.
Ma il nucleo e il punto di partenza siamo noi stessi. E’ da li che inizia la magia e c’è la presa di coscienza. E’ da lì che si prendono grandi decisioni e impegni. E’ li che nasce il mondo, ogni giorno.
Non vedo il senso di scrivere di questa magia, perché la civiltà è stata messa a gambe all’aria, a mano di infidi personaggi che hanno costruito una contro-tradizione che farà affondare la nave.

15 ott 2016


Putin: "Mondo verso la guerra. 40.000 soldati al confine con l'Ucraina"

Il presidente russo denuncia che la situazione in Europa si sta aggravando e invita i leader mondiali a prendere atto del pericolo imminente di un conflitto
La situazione in Europa si sta aggravando: Vladimir Putin ha messo in guardia sia i rappresentanti dell'Ue che quelli degli Stati Uniti. Due settimane fa ci sono stati in Russia una serie di attentati, che sono risultati essere partiti dall'Ucraina. C'è stato anche un tentativo fallito di sabotaggio della flotta navale russa a Sebastopoli, nel Mar Nero, i cui autori sono stati trovati in possesso di esplosivo al plastico C4 statunitense e Semtex ceco, visiere per la visione notturna americane, carabine M4 e uniformi mimetiche tedesche e americane, insieme ad altre armi. Gli Stati Uniti hanno attivato da maggio un sistema di difesa missilistica AEGIS in Polonia e in Romania, che la Russia vede come una provocazione.
Di recente, in due diverse occasioni pubbliche, lo zar ha annunciato di aver trasferito sul confine ucraino 40.000 soldati, i sistemi S400 anti-aerei, più di 200 combattenti, e ogni giorno viene incrementato il numero di truppe presenti, al fine di prevenire ulteriori incursioni terroristiche e attività di sabotaggio. Allo stesso modo, la Federazione Russa ha rafforzato

12 ott 2016

TENGONO INTRAPPOLATA LA GHIANDOLA PINEALE PER EVITARE CHE L'UOMO SI EVOLVA!!!

C’è un piano , accuratamente nascosto , che cerca di tenere le persone sul filo del rasoio determinando la mancanza di evoluzione spirituale,
poiché se gli uomini si evolvessero non sarebbe più possibile usare qualcosa che egli possiede, per cui se l’ascensione fosse alla portata di tutti, verrebbe a mancare la materia prima al piano. Quindi, la cosa migliore, è tenere le persone bloccate con carestie, malattie, burocrazia, problemi economici, guerre, criminalità: sono tutti diversivi e distrazioni in modo che l’uomo, impegnato nel risolvere le necessità materiali, NON ABBIA TEMPO PER EVOLVERSI verso il riconoscimento della sua natura spirituale. Probabilmente il piano di controllo risale alla notte dei tempi, alla Torre di Babele e anche prima e le forze in gioco sono così grandi e inimmaginabili e hanno riversato, periodicamente, ondate di paura sull’umanità. Oggi l’unico modo per farcela è

Russia – USA: le opzioni in Siria, prima di una guerra mondiale

Sul sito d’informazione The Unz, un interessante articolo dell’analista The Saker evidenzia l’improvvisa escalation tra Russia e USA in Siria: dalle esplicite minacce del portavoce del Dipartimento di Stato USA alle truppe russe allo spiegamento di sistemi d’arma modernissimi e all’eliminazione chirurgica dei consiglieri militari stranieri da parte russa. Quello che rende l’attuale crisi molto peggiore perfino della crisi dei missili di Cuba è che chiaramente una superpotenza – gli Stati Uniti – è impazzita e, posta di fronte alla scelta tra accettare le condizioni dell Russia o abbandonare la Siria, sembra disponibile a dare il via alla Terza Guerra Mondiale per mantenere lo status di “nazione indispensabile al mondo”.
di The Saker, 6 ottobre 2016
Le tensioni tra Russia e Stati Uniti hanno raggiunto un livello senza precedenti. Sono pienamente d’accordo con i partecipanti di questo dibattito di CrossTalk – la situazione è ancora peggiore e più pericolosa rispetto alla crisi dei missili di Cuba. Entrambe le parti stanno andando verso il cosiddetto “Piano B”, che, in poche parole, significa, nel migliore dei casi, nessuna trattativa e, nel peggiore dei casi, una guerra tra Russia e Stati Uniti.
La cosa fondamentale da capire della posizione russa in questo ed altri recenti conflitti con gli Stati Uniti è che la Russia è ancora molto più debole degli Stati Uniti e che, quindi, non vuole la guerra. Ciò non significa, tuttavia, che non si sta

11 set 2016

Ma quale satira? Questa è merda!

14117738_583313921840439_8075312821374021169_nAdesso: quanti di voi sono Charlie? Quanti di voi si sentono Charlie? Neanche il dramma colpisce la redazione della testata francese di satira. Non la ferma, non la frena, in un vomitoso impeto infantile, frutto di una comunicazione adolescente, pretenziosa, mai cresciuta, impulsiva.
Così, dopo essersi chiesti se il terremoto, prima di colpire “abbia urlato Allau Akbar”, ecco comparire nell’edizione del 31 agosto di Charlie Hebdo, nella sezione “Le altre possibili copertine”, la vignetta, “sisma all’italiana”: un ferito insanguinato con la didascalia “Penne al pomodoro”, un’altra con quella “Penne gratinate”, i corpi sepolti con la scritta “Lasagne”, così come riporta, fra gli altri, Il Messaggero.
Ah, che belle risate. E che riflessione arguta. Ma quale satira? Questa è merda. Pura, purissima merda chic, partorita dalla mente del democraticissimo progresso secondo cui non ci sono vincoli, nella comunicazione, né tabù e la moralità, il buon senso, il buon gusto, ci stanno stretti, come antichi orpelli ormai in disuso. Cosa voleva comunicare Charlie Hebdo? Forse voleva solo incarnare il motto di un altro paladino delle Belle Menti, Dario Fò, un proletario col culo degli altri: “Prima regola: nella satira non ci sono regole”, fintanto che, ovviamente, non colpisce gli agitatori del politicamente corretto. Cosa è satira nel grande mondo liberale e libertino, poco libero? E cos’è oltraggio?
Ma non è con i francesi che dobbiamo prendercela – vicini, solidali: amico mio, connazionale, prova ora a sentirti un pochino CHARLIE HEBDO, se ne hai il coraggio
Nota di servizio: Ah, scusate. Date ragione a Charlie, andateci un pochino forzatamente contro corrente. Giusto un po’ coattamente come il giocatore di flipper di Carlo Verdone in Troppo forte; in fondo noi, poveri, non abbiamo colto la sottigliezza alla base della vignetta di Charlie Hebdo, di come le vittime siano cibo per speculatori e un sisma sia appetitoso, oppure di come c’abbiano sparato la verità in faccia sulle case fatte di merda (e dalla mafia), con la sabbia di mare anziché con i ciottoli di fiume, nella seconda vignetta. La moralina d’oltralpe, esposta anche male, male, è un po’ troppo. Scusate la nostra pressappochezza nazionalista nel vedere una mano troppo pesante irridere con troppa facilità chi stava dormendo ed è morto sfracellato, perdonate il nostro sdegno nel vedere cotanta filosofia espressa in tratti di matita. Lasciateci essere dei vermiciattoli (o dei giornalai imperfetti) della non comprensione e siate Charlie, siate un po’ quel che caspita vi pare. A chi verrebbe in mente di irridere i migranti che si abbandonano alle acque del Mediterraneo?
Mi perdoneranno gli intellettuali, mi perdonerà chi si è rotto la favetta della polemica o chi glissa elegantemente: et voilà. Perdoneranno l’impeto del povero umile.
fonte: http://blog.ilgiornale.it/ricucci/2016/09/02/ma-quale-satira-questa-e-merda/#

10 set 2016


La sovranità monetaria, l’unico metodo per uscire dalla crisi.
 
 Silente ed occultata da tutti i mass media, la terza guerra mondiale è entrata nella fase conclusiva. Un tempo, le guerre si combattevano tra stati con armi sovvenzionate dai banchieri, che prestavano il denaro a tutti gli stati in guerra affinché si indebitassero con loro. Oggi, hanno affilato le loro armi prendendo il controllo di tutti gli stati – e quindi dei popoli – grazie al tradimento dei politici a loro asserviti. Vediamo se è vero e, in tal caso, come ci sono riusciti.
Prima degli accordi di Bretton Woods, le banche degli stati dovevano avere una quantità di oro nei loro forzieri pari al denaro che stampavano. Succedeva, però, che esse stampavano più denaro rispetto al controvalore in oro che possedevano. Perciò nel 1944 si decise che solamente il dollaro dovesse avere la controvertibilità in oro e le altre monete potessero essere scambiate con il dollaro che faceva da garante. Gli USA invece stamparono quasi 90 miliardi di dollari, creando un’inflazione globale, senza avere il controvalore in oro. Così, quando l’URSS e la Cina restituirono i dollari agli Usa chiedendo in cambio l’oro, costrinsero il presidente Nixon, il 15 agosto 1971, a far cadere la convertibilità del dollaro con l’oro, facendo sì che la moneta perdesse il suo effettivo valore ed il suo reale valore diventò indotto dalla sottomissione degli stati – e quindi delle persone – ad accettarlo come moneta di scambio per i beni e i servizi che le persone producevano. Nel 1971, il nostro debito pubblico era di 16 miliardi e 145 milioni di euro, ma quel debito, nella realtà, non esisteva, in quanto la Banca d’Italia era, come previsto dall’articolo 3 del suo statuto, un ente di diritto pubblico a maggioranza pubblica, cioè dello stato, che poteva stampare così la moneta a suo piacimento, ripagando in questo modo i debiti che contraeva. A questo punto avviene il tradimento e, in barba alla costituzione italiana, inizia la cessione ad enti privati delle quote di Banca d’Italia, che verrà forzatamente legalizzata grazie ai nostri politici, nel 1992 con la legge 35/1992 dal Ministro del Tesoro Guido Carli, ex governatore della banca in questione (quando si dice il caso!).

Ma procediamo con ordine. Dieci anni prima di questo tradimento, il Ministro del Tesoro Andreatta ed il governatore della Banca d’Italia Ciampi tolsero l’OBBLIGO alla banca di acquistare tutti i titoli di stato che venivano emessi e quindi di finanziare il debito pubblico, che passò così in soli dieci anni da 142 miliardi (dai 16 miliardi del 1971, perché lo stato finanziava la crescita attraverso l’emissione dei titoli) a ben 850 miliardi di debito – questa volta reale, in quanto contratto verso altri istituti bancari privati.
Nel 1992, solo il 5% delle quote di Banca d’Italia era rimasto di proprietà dello stato, mentre il restante 95% era andato in mano a banche private che le avevano acquistate dai principali gruppi bancari, quali Comit, Credito Italiano e Banco di Roma, che ne garantivano la maggioranza pubblica. Gli acquirenti autorizzati a comprare i titoli di stato erano banche commerciali primarie ed istituzioni finanziarie private quali IMI, Monte dei Paschi, Unicredit, Goldman Sachs, Merryl Linch. Il gioco era fatto: in pochi anni il debito – ad oggi – ha superato i 2040 miliardi di euro, grazie al tradimento dei politici che iniziarono in maniera concertata con i banchieri a svendere il patrimonio dello stato e dei cittadini a prezzi da saldo e, non contenti ancora, legalizzarono, con l’ennesimo tradimento verso il popolo, la privatizzazione della Banca d’Italia, grazie al governo Prodi che, il 16.12.2006, modificò lo statuto della banca all’articolo 3, facendo sì che essa non fosse più un ente di diritto pubblico, come dovrebbe essere in uno stato democratico. Ma non è finita qui, in quanto in una guerra ci deve essere un vincitore – cioè le famiglie al comando delle banche centrali – ed uno sconfitto – ovvero i popoli dell’Euro-zona sotto la dittatura dell’oligarchia bancaria della BCE (banca privata) e della Commissione Europea, che ha potere decisionale sulle politiche sociali degli stati, mentre il parlamento europeo ha solo quello consultivo. Caduta la controvertibilità in oro, il denaro doveva essere non più addebitato ai cittadini, ma accreditato, in quanto esso è la misura del valore dei beni e servizi che noi cittadini produciamo e non certo dei parassiti banchieri che ci prestano la moneta a debito e che ora decidono le politiche sociali degli stati grazie al collaborazionismo dei politici loro asserviti. Questa moneta creata dal nulla viene trasferita dalla BCE alle grandi banche commerciali private che poi le prestano agli stati ad altissimi interessi, generando un debito pubblico inesigibile perché frutto di una frode poi legalizzata.
Ora dal 2012 gli stati non potranno più decidere quanto spendere e in cosa grazie ai trattati del Fiscal Compact e del MES, o fondo salva stati, che è in realtà un istituto di speculazione finanziaria pronto a requisire gli ultimi beni patrimoniali del nostro già povero stato – beni demaniali e forestali e servizi locali di pubblico interesse. In Grecia hanno cominciato ad arrestare chi non ha la possibilità di pagare le tasse, portando i cittadini in campi militari in dismissione. Tra non molto la stessa sorte toccherà all’Italia. La terza guerra mondiale sta ormai per finire: la nostra ultima possibilità è che il Movimento 5 Stelle inizi a mandare alle trasmissioni pubbliche i suoi deputati a parlare della truffa del debito pubblico ed inserisca, come non fatto nel programma delle scorse elezioni, 1) la sovranità monetaria, 2) la nazionalizzazione della Banca d’Italia, 3) l’uscita dall’Euro e 4) l’inesigibilità del debito pubblico frutto di una frode legalizzata.
N.B. – il popolo italiano ringrazia il governo Letta e il ministro Saccomanno per averci ricordato che non ci sono le risorse – ovvero il denaro – per non alzare l’aliquota dell’IVA, scordandosi furbescamente di dire che anche quest’anno sono stati sottratti al popolo, sottoforma di tassazione forzata, ben 90 miliardi di euro per pagare il debito derivante dal tradimento di averci venduto la sovranità monetaria ed altri 50,6 miliardi di euro con il MES, per un totale di oltre 140 miliardi, a fronte dei miseri 2 miliardi che occorrono per non alzare l’aliquota IVA. La storia ci insegna che, alla fine, ogni dittatura è destinata a cadere. Aiutateci quindi a divulgare questo articolo.
 

03 lug 2016


Il piano segreto di “Super-Stato” UE. Nessun confine tra i membri, nessuna banca centrale di stato, nessuna moneta propria, nuovo esercito UE!

La maschera è finalmente caduta , il vero motivo del “BREXIT” è un pamplet di 10 pagine sul piano UE di Francia e Germania ora di pubblico dominio, sulla creazione di un “Super-Stato” dell’UE in cui i membri non sarebbero più nazioni indipendenti! A quanto pare, i 20 ministri dell’UE hanno già firmato il piano alle riunioni segrete di Berlino e Parigi, e i paesi che non hanno firmato ,sarà dato un ultimatum alla riunione di Praga nel corso della giornata : Accetti  o esci dall’Unione Europea. Questo documento è stato tenuto segreto ai cittadini britannici prima del voto sul BREXIT; apparentemente per nascondergli che avrebbero chiesto loro di rinunciare ad essere Stato!
Un superstato europeo al posto dell’Unione Europea, tale ultimatum sarà presentato ai paesi del Gruppo di Visegrad in una riunione a Praga, secondo il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier. Il “passed 20” e il portale tvp.info hanno descritto il piano del documento di 9 pagine, firmato dai ministri degli esteri a Berlino e Parigi.
Se le disposizioni del documento entreranno in vigore, invece che l’Unione europea  ci sarebbe uno Stato europeo, secondo i giocatori più potenti dell’UE, Francia e Germania.
NESSUNA SOVRANITA’
Gli Stati membri in realtà non avrebbero alcun diritto al proprio esercito, ai propri servizi speciali, a un codice penale separato, o a un sistema fiscale separato – comprese le tasse. Gli Stati membri non possono avere una propria valuta, o una banca centrale capace di difendere gli interessi finanziari dello stato-nazione.
Inoltre, gli Stati membri effettivamente perdono il controllo delle loro frontiere, e le procedure per l’ammissione e la ricollocazione dei rifugiati sul proprio territorio. Il progetto prevede anche l’introduzione di un sistema di visto uniforme e la condotta dei termini di politica estera comuni con altri paesi e organizzazioni internazionali.
Il documento limita anche il ruolo della NATO nel continente europeo .

Nel preambolo del testo, Francia e Germania hanno scritto:. “I nostri Paesi condividono un destino comune e un insieme comune di valori che danno luogo a un’unione sempre più stretta tra i nostri cittadini. Lavoreremo quindi per adoperarci per un’unione politica in Europa e invitiamo i prossimi cittadini europei a partecipare a questo sforzo. “Nove pagine del documento non lasciano dubbi in merito alla forma che si intende adottare.
FORZE ARMATE
Nel documento si legge in parte: “La minaccia per la sicurezza di un paese è uguale al rischio di altri, e crediamo che la nostra sicurezza sia una e indivisibile. Noi crediamo che l’Unione europea e l’ordine di sicurezza europea fanno parte dei nostri interessi fondamentali, e li difenderemo in tutte le circostanze.
Francia e Germania condividono una visione comune dell’Europa come unione della sicurezza, basata sulla solidarietà e l’assistenza reciproca tra gli Stati membri, sostenendo la sicurezza comune e la politica di difesa. Garantire la sicurezza dell’Europa, così come la partecipazione nella costruzione della pace e trovano che la stabilità globale sia al centro del progetto europeo.”Germania e Francia propongono l’istituzione del corpo chiamato ” European Security Compact “, si tratta di” tutti gli aspetti della sicurezza e della difesa a livello europeo “e quindi” garantire la sicurezza dei cittadini dell’UE a tutti i livelli “.
 “L’UE dovrebbe essere in grado di progettare e realizzare entrambe le operazioni civili e militari in modo più efficiente, con il supporto di permanenti catene di comando civili-militari. L’Unione dovrebbe poter contare sulla costante scontata forza di reazione rapida ed essere in grado di fornire meccanismi di finanziamento comuni per tali attività. 
 Nel quadro della cooperazione europea, gli Stati membri decidono di istituire una struttura permanente di cooperazione nel campo della difesa, assieme alla possibilità di eseguire operazioni di difesa in modo flessibile. Nelle situazioni in cui è necessario,  i paesi dell’UE devono prendere in considerazione la creazione di forze di mare o acquisire altri tipi di capacità delle risorse appartenenti all’UE. “
I SERVIZI SPECIALI (INTELLIGENCE / SPIONAGGIO)
Uno dei primi passi verso la creazione di un sistema di intelligence del nuovo stato , l’idea della Germania e la Francia è “di creare un sistema comune di analisi del nostro contesto strategico e una comprensione comune dei nostri interessi. Francia e Germania propongono che sia l’UE a rivedere regolarmente il suo ambiente strategico, da discutere nel Consiglio affari esteri e nel Consiglio dell’Unione europea. Queste indagini saranno attuate tramite una “struttura indipendente, in grado di valutare la situazione, in base alla storia dell’UE, il centro delle operazioni e delle competenze al di fuori delle Istituzioni europee. “Questa struttura di primo piano porta alla ” analisi strategica di intelligence , approvata a livello europeo. ”
Francia e Germania, inoltre postulano, la nomina di una piattaforma europea per la cooperazione tra intelligence “, nel rispetto delle prerogative della nazione che utilizza gli strumenti esistenti, migliorare lo scambio di dati,  pianificazione  degli stati nello scenario delle minacce da gruppi, nonché la creazione per una  ” capacità di risposta europea” e un ” corpo europeo di protezione civile.”
NESSUNA LEGGE PENALE ESCLUSIVA NAZIONALE
Il Pubblico Ministero europeo e il codice penale nel documento, aumenta i poteri dell’Ufficio del Procuratore Europeo, che agiscono solo in difesa degli interessi finanziari dell’UE. Gli autori ipotizzano un aumento dei suoi poteri nella lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Secondo gli autori, ” questo richiederebbe l’armonizzazione dei codici penali tra gli Stati membri “.
NESSUN CONTROLLO SOVRANO DEI PROPRI CONFINI
Se questo piano entra in vigore, le disposizioni proposte del piano nazionale, tedesco-francese dell’UE, i membri perderebbero il loro diritto di gestire la propria politica migratoria: “Non ci dovrebbero essere più risposte nazionali unilaterali alle sfide della migrazione e della crisi (… ) la Germania e la Francia sono convinti che sia giunto il momento di introdurre una vera politica integrata in materia di asilo, rifugiati e migrazioni “.
Per attuare questa politica, si propone di stabilire  ” le prime guardie di frontiera multinazionali e della guardia costiera ” a cui gli stati-nazione delegherebbero il personale a Frontex .
DIVISIONE OBBLIGATORIA DEI RIFUGIATI
Il documento prevede anche sanzioni sulle quote di migrazione forzata per gli Stati membri:. “La situazione in cui l’onere della migrazione è in modo non uniforme a carico di un numero limitato di paesi non è sostenibile. In primo luogo, il Sistema  Dublino deve essere migliorato, fornendo meccanismi permanenti di collegamento e ripartizione dell’onere dei migranti tra gli Stati membri “.
Colloqui tra Francia e Germania sui rifugiati provenienti dall’Africa
Secondo la posizione comune di Francia e Germania, successive ondate migratorie sono condotte dopo un po ‘il tempo a parlare con partner esterni, “la Germania e la Francia hanno già iniziato i colloqui per conto della UE, sulla migrazione ad alto livello, con un numero di paesi africani ed estendono questo dialogo a quello successivo.
Le cause principali della migrazione, come la povertà, l’insicurezza e l’instabilità politica dovrebbero essere di interesse per l’Unione europea. ”
L’Unione Monetaria Europea
Una delle parti più complete del documento sono le questioni relative all’allargamento dell’Unione Monetaria, o la realizzazione di una moneta comune – l’euro. Gli autori scrivono, tra le altre cose: “Tuttavia, dobbiamo ammettere che la crisi dell’euro e le sue conseguenze hanno dimostrato alcune carenze che rendono i cittadini  dubbiosi sulle compatibilità delle singole promesse sulla cartella di valuta,  prima della sua introduzione, e dubitano persino della saggezza di mantenere il progetto euro. Tuttavia, abbiamo intenzione di nuovi procedimenti su tre fronti contemporaneamente: il rafforzamento della coesione economica, migliorare la giustizia sociale e la responsabilità democratica per aumentare la resistenza agli shock, in modo da garantire l’irreversibilità dell’euro.
L’EURO “senza se ”
Gli autori riconoscono anche che i requisiti per l’adesione all’Unione Monetaria e le implicazioni fiscali connesse alla sua realizzazione, sono “più alte di quanto chiunque avrebbe potuto prevedere quando è stato introdotto l’euro.” Pertanto, la Francia e la Germania “devono rispettare i diritti degli altri sul decidere quando introdurre la moneta comune.”
Lo sviluppo dell’Unione Monetaria Europea richiederà – secondo gli autori – l’intensificazione del processo politico, così come la divisione tra lo Stato, per il costo del carico fiscale: “Alla luce degli squilibri esistenti, approfondendo l’UEM non lo farà essere come il Grande Bang, ma è piuttosto il risultato di una evoluzione pragmatica e graduale, tenendo conto dei problemi di crescita economica e dell’occupazione. ”
La parte comune di politica fiscale della nuova Unione Monetaria Europea sarà anche la questione della capacità fiscale dei paesi membri. La mancanza di una politica comune in questo settore è, di secondo  “la pietra angolare mancante dell’Unione Monetaria Europea”, e “a lungo termine, dovrebbe garantire la stabilità macroeconomica nell’area dell’euro, e limitare i trasferimenti unilaterali”, gli autori,  in pratica devono essere intese come una chiamata a creare un sistema fiscale uniforme in tutta la futura Unione Europea, riducendo l’esistente concorrenza fiscale tra i paesi membri.
SuperStation95 ha ottenuto il documento di fonte governativa originale da una fonte in Germania. Il documento, in file PDF, è in lingua tedesca ed è ora disponibile per il download QUI 

AGGIORNA:
Questa vicenda è  confermata dal London Daily Mail e dal  giornale The Express , dodici ore dopo SuperStation95 ha diffuso questa notizia. I nostri lettori l’hanno ottenuta per primi, capito…


fonte: http://www.maurizioblondet.it/piano-segreto-super-ue-nessun-confine-membri-nessuna-banca-centrale-nessuna-moneta-propria-esercito-ue/

09 apr 2016




Hernandez dice che il nuovo ID viola le loro credenze religiose. Lei crede, e con buone ragioni, che gli studenti un giorno saranno condizionati dalla RFID di accettare ciò che il libro biblico di Rivelazione ha chiamato "marchio della bestia".

La scuola John Jay High School, richiede la scheda per le attività come l'acquisto di pasto, o prendere un libro dalla biblioteca. "Questa non è la grande economia come l'economia degli Stati Uniti o l'economia del Texas", ha detto Hernandez".

"E' l'economia della Scuola John Jay High, in cui non si è autorizzati a partecipare a meno che non si dispone di questa cosa (Chip) " Ma il Northside dice che i distintivi "aiuteranno a mantenere i bambini al sicuro" e, con 100.000 studenti in mega-città scuole è un compito difficile. Gli studenti devono indossare il dispositivo RFID attorno al collo. L'RFID contengono piccole batterie che emettono onde radio. Lo Scanner RFID incorporato nel soffitto poi "leggere" i cartellini in vari luoghi in giro per la scuola e identificare la posizione degli studenti. Il portavoce di Northside, Pascual Gonzalez ha detto che il nuovo sistema aiuterà le scuole a tenere traccia degli studenti "ovunque si trovino." Ora è possibile identificare la posizione di uno studente in un momento. Molti genitori appoggiano il sistema, dicendo che dà loro "pace". "Come genitore, voglio sapere dov’è mio figlio per renderli responsabili per il loro benessere", ha detto Madelene Garza . Ma non tutti i genitori sono d'accordo. "Non mi piace l'idea di avere i bambini con un chip ", ha detto Bobby Scott , che ha tre bambini del quartiere. Leticia Adams, un altro avvocato, dice: "Penso che questo sta invadendo la privacy dei nostri figli e delle libertà civile e non c’è scelta se optare o meno ", ha detto. Le organizzazioni statunitensi sulla privacy stanno sostenendo questi genitori. "preoccupazione principale è che non vogliamo che diventi una società sorveglianza", ha dichiarato Jay Stanley, analista politico dell’American Civil Liberty Union’s Speech. "Nella nostra cultura e tradizioni giuridiche, il governo ti sorveglia a meno che non abbia una ragione per sospettare che si è coinvolti in atti illegali ", ha detto. "Questo tipo di tecnologia implica la libertà di espressione, il diritto alla libertà di associazione e la libertà di religione".
"Immaginate per esempio che uno studente sia dissuaso dal partecipare ad un gruppo di interesse politico per il timore che la tecnologia di monitoraggio avviserà dirigenti, amministratori o altri soggetti dei loro interessi politici " , ha detto Khaliah Barnes , EPIC (Fellow Open Government a dell'Electronic Privacy Information Center).
I pericoli reali che racchiude l’introduzione del "chip" nelle persone hanno a che fare con la propria libertà, portando il dibattito su una questione in cui le persone devono scegliere tra la propria libertà e la sicurezza. Il ragionamento tocca un punto degno di nota: l'esercizio della libertà implica necessariamente un proprio rischio, vale a dire, la possibilità di perdere la sicurezza e il controllo delle situazioni. Quindi, se l'esercizio del libero arbitrio implica l'insicurezza, l'installazione del chip stesso implica necessariamente cedere la propria libertà. Lo scontro tra l'idea di sicurezza e l’idea di libertà è la chiave per il dibattito e sarà probabilmente l'asse su cui si muoveranno le decisioni delle persone, nel qual caso questi chip cominciano ad essere installato sotto la pelle delle persone, come espongono i Cospiratori. Fonte
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27 mar 2016

La mano di Erdogan dietro gli attentati di Bruxelles, confessione di un agente dell’intelligence di Ankara

Recepit Erdogan
Da Redazione.  Arrivano nuove informazioni circa gli attentati di Bruxelles che mettono in luce i possibili mandanti degli attentati.
Un  comunicato del Comando delle forze curde/siriane recita: “Le forze popolari curde che combattono in Siria oggi [24 Marzo] sono riuscite a catturare  un qualificato funzionario dei Servizi Segreti di Intelligence della Turchia (MIT)  il quale,  una volta “sottoposto ad interrogatorio”, ha coinvolto il Presidente Erdogan”.
Al sito web di informazioni e strategie militari, ” Veterans Today”,  è stato dato accesso alle confessioni registrate che hanno rivelato il ruolo del MIT [Milli Istihbarat Teskilati, Servizi Segreti turchi] nelle esplosioni di Bruxelles ed i piani per effettuare ulteriori attacchi in giro per l’Europa.

Il “funzionario sospetto” ha confessato il suo ruolo nella pianificazione – a Raqqah – dell’attacco di Bruxelles, in collaborazione con l’ISIS.
L’informazione che ha portato alla sua cattura proviene da un’intercettazione effettuata dai russi. Ci è stato riferito che questi ultimi non sono stati coinvolti nella cattura, ma che una squadra di Spetsnaz [corpi speciali russi] potrebbe essere stata messa a disposizione come supporto.
I Servizi Segreti turchi gestiscono un centro di pianificazione operativa posto in un complesso sotterraneo di Raqqah, secondo il nostro riluttante informatore [il funzionario catturato]. Il centro, costruito al di sotto di un impianto di atletica, contiene scorte di armi chimiche e biologiche, tra le quali il gas sarin, il virus per l’influenza suina e tonnellate di materiali per la produzione di altri tipi di gas.
Le forze  USA, coordinandosi con l’unità siriana “Tigre”, hanno bombardato  quel complesso nell’Ottobre del 2014. L’operazione aveva portato  alla cattura di alcuni ufficiali del Qatar, dell’Arabia Saudita e della Turchia in meno di una mezza dozzina di operazioni congiunte realizzate segretamente.
La registrazione  dell’interrogatorio che abbiamo ricevuto fino ad ora dal Segretario Generale del DESI [Dipartimento di Sicurezza e Informazioni per l’Europa], Dott. Haissam Bou Said, indicano che, dietro agli orribili attentati suicidi, c’è proprio il MIT e che alcune cellule terroristiche turche erano state impiantate anni fa in Europa, in collaborazione con un’infrastruttura del crimine organizzato attiva nel traffico degli esseri umani e della droga, al lavoro con gruppi israeliani e sauditi per effettuare attacchi terroristici “false flag”.
Terroristi autori attentati a Bruxelles
Terroristi autori attentati a Bruxelles
Il Presidente Erdogan, secondo la nostra fonte, ha introdotto le cellule terroristiche addestrate dal MIT nascondendole all’interno del flusso di profughi, attentamente orchestrato, per poi indirizzarle presso le comunità della criminalità turca, con sede in Germania, Belgio ed Olanda.
Fonti dell’intelligence statunitense hanno notato che, da oltre un decennio,  la criminalità organizzata turca è concentrata a Monaco di Baviera, che costituisce  il “ground zero” per gli attacchi terroristici che dovrebbero colpire gli Stati Uniti alla vigilia delle prossime elezioni presidenziali.
Nel corso di una intervista rilasciata ieri, il Colonnello James Hanke, former G2 (Intelligence Chief) of NATO’s largest command, 3rd Army, ha fatto le seguenti dichiarazioni:
La NATO era stata messa al corrente di un piano di destabilizzazione della UE predisposto dalla Turchia. La disoccupazione in Europa è andata progressivamente aumentando in conseguenza dell’aumento dei salari, delle imposte e delle strette regolamentazioni ambientali mentre una buona parte dei posti di lavoro nella manifattura sono stati trasferiti in Turchia tanto da crearsi in questa nazione una base industriale manifatturiera, inclusa una industri di armamenti, eclissando la crescita economica della UE.
Il colonello Jim Hanke, da giovane, quando prestava servizio in Vietnam
Il colonello Jim Hanke, da giovane, quando prestava servizio in Vietnam
La crisi dei rifugiati, prefabbricata dalla Turchia e coordinata con Israele e l’Arabia Saudita, rappresenta semplicemente il passaggio successivo in una strategia di destabilizzazione, a cui fa seguito la fase a cui stiamo assistendo, quella dell’offensiva terroristica.
Peggio ancora la UE, con il suo ceto burocratico corrotto ed incompetente e con i suoi organismi di intelligence da lungo tempo infiltrati dal MIT e dal Mossad, non dispone di alcuna seria capacità di lotta al terrorismo.
Inoltre con una stampa ed i media controllati e la conseguente ascesa di movimenti populistici, tutto questo favorirà una implosione della UE, una ribalcanizzazione dell’Europa, anche se può sembrare un gioco di parole.
Fonte: Veterans Today
Traduzione: Manuel  De Silva

21 mar 2016

Uteri affittati, cervelli in attesa di utilizzo

La distruzione della famiglia e la mercificazione del corpo sono le ultime conquiste di una società atomizzata, confusa ed infelice, dove predomina la schizofrenia del razionale
La redazione - 21 marzo 2016
 di Gabriele Zuppa
Si affittano uteri, ma non solo: del proprio corpo si possono fare e si fanno da tempo tanti usi. Di recente possiamo far nascere in provetta, da sempre segregare in casa, rinchiudere in una cella, ecc. Possiamo venderci e svenderci, comprare e affittare: con i corpi tutto è possibile. Non con l’anima. Svenderla, svilirla è possibile; comprarla, affittarla non lo è: semmai la si edifica negli anni, nel corso di una vita – essa è la vita che si realizza. La mera esistenza è un’altra cosa: un’esistenza qualsiasi infatti non ci va bene – vogliamo vivere! Così diciamo. Eppure facciamo il contrario.
 Si è proposto di sopprimere, e si sopprimerà «l’obbligo reciproco di fedeltà dei coniugi»; non si è proposto, ma si soddisferà (comunque) il desiderio individuale di figli di un certo corredo genetico (il proprio, al momento). Così si avranno più diritti: quello di essere cornuti e quello di essere privi di un genitore (poiché il figlio che produciamo all’interno di una coppia omosessuale avrà il proprio corredo genetico in parte costituito anche dal corredo genetico di una persona che non conoscerà mai o che comunque non lo crescerà e non gli farà da genitore). Fuor d’ironia: avremo meno doveri, ma più diritti no. Cioè potremo fare un po’ di più quel che ci pare, ma a questo non corrisponderà che otterremo di più. Quel che non pretendiamo più dagli altri non lo potremo più pretendere per noi. Se abbassiamo l’asticella dei nostri doveri, abbassiamo anche quella dei nostri diritti. Se pare bene che non si pretenda nulla da noi stessi, pure non potremo avanzare nessuna pretesa. Esigere meno da noi stessi non ci farà ottenere di più. Sarà più facile, facile facile magari. Ma alla fine ci basterà quel poco, quella pochezza della quale ci saremo circondati?
 Se non facciamo promessa di fedeltà alla persona con la quale programmiamo il futuro della nostra vita, a chi la faremo? A chi saremo fedeli, di chi avremo fiducia? Chi crederà in noi? Che senso avrebbe la parola data se ci credessimo giustificati dal cambiarla da noi, quando non ci siano più le condizioni “opportune”? Che cos’è un uomo la cui parola non conta niente, che cos’è un uomo il cui significare in gesti e opere si annulla? L’onestà è il fondamento assoluto di tutti i valori; senza, la nostra esistenza si svaluta e si annulla nella contraddizione.  Nondimeno, la pratica della maternità surrogata – e la conseguente fecondazione eterologa – è contraddittoria. Che non si scelga di amare un bambino già dato alla luce da altri (in una usuale adozione) non può che essere dovuto al valore che si attribuisce al proprio corredo genetico. Ma se si riconosce valore al corredo genetico, lo si riconoscerà – proprio per questa attribuzione – anche per il nascituro, a cui però evidentemente viene negato un genitore con parte del suo corredo genetico: l’ovulo o lo spermatozoo lo riceverà da una persona esterna alla coppia. Fantastichiamo che questo sia amore; se lo è, tutt’al più lo è nelle intenzioni.  Smettiamo così di pretendere la fedeltà nei nostri confronti, sposiamo la facilità di tradire gli impegni presi – esultiamo per non dover essere nessuno. Ci prendiamo quel che desideriamo senza intravvedere che l’oggetto del desiderio contraddice il desiderio stesso. Desideriamo a caso e non sappiamo cosa dovremmo volere, perché non sappiamo più: e cosa ci sarebbe da sapere se tutto è relativo, non c’è una verità, tutto è permesso, anche rispetto ad una “unica” persona? Le teorie postmoderne hanno preparato il terreno non perché fioriscano personalità, ma perché si frammentino le persone. È l’epoca della schizofrenia.

fonte:  http://www.lintellettualedissidente.it/societa/uteri-affittati-cervelli-in-attesa-di-utilizzo/